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Notizie sulle opportunità di lavoro in Germania

Storia della BMW

Parlare della Germania, della sua economia e del lavoro significa, quasi inevitabilmente parlare della storia della BMW, quasi un simbolo del paese e sicuramente uno dei marchi automobilistici più famosi del mondo intero. E non mancano le opportunità di lavoro

bmw

Il nome e la storia
La storia della BMW si intreccia indissolubilmente con quella della Germania. Nasce nel lontano 1916 per iniziativa di Karl Friedrich Rapp che decide di darle un nome che sia imperitura memoria della sua regione nativa: Bayrische Motoren Werke; sottolineato anche dai colori del logo aziendale che, con il bianco e il blu riportano quella della Baviera.

Gli inizi
La BMW nasce come produttore di motori per aerei e la sua attività comincia proprio con la costruzione di quello che fu chiamato V12. Come spesso succede, la guerra ha rappresentato un’opportunità di sviluppo per questa azienda. Erano quelli anni in cui certo non mancava l’occasione di fare affari con gli aeromobili destinati al conflitto. Ma siccome ogni cosa ha il suo rovescio della medaglia, con la fine del I Conflitto Mondiale e con la proibizione che il Trattato di Versailles impose al paese riguardo la costruzione di aerei, la BMW fu costretta a rivedere la sua organizzazione aziendale.

Cambio di produzione
Come tutte le imprese dinamiche la BMW decise di concentrare la propria attività nella produzione di freni per treni, inserendosi, con la lungimiranza che l’ha sempre contraddistinta, in un mercato che stava allora sviluppandosi. Sulla scia di questo cambiamento la BMW progettò anche il primo motore a uso civile: fu quello realizzato per la moto diventata famosa con il nome di Victoria. La produzione motociclistica fu quella che determinò la crescita del marchio, da sempre concentrato sul prodotto. Fu nel 1924 che a Monaco venne realizzato il modello R32: e questo fu il primo caso con cui la BMW cambiò la storia della produzione motociclistica perché si trattava di motori da 500 cc con raffreddamento ad aria. Fu questo il primo esempio di come la casa tedesca puntasse, già allora, sull’innovazione.

Innovazione come marchio di fabbrica
E, infatti, non passò molto tempo che la BMW iniziò a produrre un’altra novità tecnologica: l’albero di trasmissione. Una vera rivoluzione perché si trattò di mandare in soffitta la catena che, fino ad allora, serviva per far funzionare le ruote. Nel 1927 il marchio venne comprato da quella che era chiamata Società Dixi che contribuì, sempre con tecnologia BMW, a dare inizio ad una produzione industriale a tutti gli effetti. Ancora una volta fu la guerra a portare all’azienda altri successi commerciali. Fu lo stesso governo nazista ad affidarle la produzione per i motori che dovevano costituire la flotta della Luftwaffe e della Wehrmacht. Gli ordinativi arrivarono a ben oltre le 30000 unità con una crescita enorme del fatturato aziendale.

Gli anni ’50 e oggi
Dopo la fine del Secondo Conflitto Mondiale e la ricostruzione degli stabilimenti di Monaco la BMW riunì in un solo marchio i diversi rami d’azienda che si erano specializzati in varie produzioni diventando una vera potenza industriale. Potenza fatta di sempre nuove invenzioni e successi che sono continuati anche negli anni recenti, quelli della crisi. Mentre il mondo della produzione automobilistica iniziava a piangere, con riduzione di personale e di produzione, la BMW non si fermava. Anzi. Addirittura durante uno degli anni più difficili, il 2011, l’azienda ha dato inizio ad un vasto piano di assunzioni rivolto a oltre 4000 persone. E nel 2012, solo nel primo trimestre, ha visto una crescita dell’11,2%.

La sua forza
La forza di questa azienda è sempre stata quella di puntare sul prodotto e sull’innovazione. Poco interessata (o meno di altre) a mere speculazioni finanziarie la BMW ha sempre dato un ruolo centrale a quella che è la ricerca; il che significa mettere al centro della propria filosofia aziendale i professionisti, soprattutto quelli del così detto engineering. E non mancano le opportunità di lavoro in questa grande azienda. Sul sito BMW Group, nella pagina “Careers Homepage” è possibile prendere visione delle posizioni aperte, non solo in Germania, divise per categorie professionali. Dategli un’occhiata assolutamente.


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