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Sempre più italiani in Germania

È quello che emerge ufficialmente dall'Istituto di Statistica Tedesco secondo cui tra il 2011 e il 2012 sarebbero ben 42000 gli italiani trasferiti in Germania

italiani in germania

Cosa dicono le statistiche
Secondo le statistiche dell’Aire solo lo scorso anno sono emigrati in massa soprattutto i lombardi, seguiti dai veneti. Molti dunque i settentrionali e, meta preferita per questi nuovi migranti è la Germania, paese in cui i nostri connazionali sono quasi 650000; costituendo così la comunità più numerosa seconda solo a quella turca, tradizionalmente installatasi in Germania già da lungo tempo. Ovviamente questi sono solo i dati ufficiali. E, come riporta la testata on line Linkiesta, secondo l’Eures le offerte di lavoro che arrivano dalla Germania sono oltre 300000 soprattutto per medici, ingegneri, esperti dell’IT e operatori turistici in senso generale.

Cifre non quantificabili
Il fenomeno è sicuramente imponente pur non essendo possibile, per ora, quantificarlo nella sua esatta dimensione. Ma il movimento verso la Germania c’è eccome. Se uno dei parametri di riferimento è l’andamento delle iscrizioni ai corsi di lingue allora non vi è dubbio alcuno sulla geografia umana e lavorativa della nostra nuova emigrazione: sembra che, solo a Milano, la sede del Goethe Institute abbia fatto registrare in questi mesi del 2013, un incremento delle iscrizioni pari al 22%. Ma alla stessa conclusione si può arrivare anche semplicemente constatando l’aumento esponenziale di visite al nostro sito www.lavoroingermania.it e a jobmylife.de

E c’è già chi dice che…
Come sempre rispetto ai flussi emigratori verso un paese si creano voci e allarmismi. Spesso alimentati da chi in Germania, in questo caso c’è già. È successa la stessa cosa con Londra, città rispetto alla quale periodicamente si sente dire che ci sarebbe un over booking di italiani. Ora c’è qualcuno che, forse per timore, alimenta le stesse voci rispetto alla Germania. Cioè c’è chi parla del rischio di una “bolla” in particolare per alcune città come Berlino. Ma questo non scoraggia chi ritiene che qui le opportunità non mancano; anche perché, per ora, è sicuramente così.


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