Ultime Notizie
logo lavoro in germania

Notizie Lavoro in Germania

Notizie sulle opportunità di lavoro in Germania

Non chiamatelo modello tedesco

Se volete leggere solo notizie che esaltano la Germania forse sono altri i siti che dovete consultare. A noi piace cercare di dare un'informazione completa, che vada al di la dei luoghi comuni. perché la Germania ha tantissimi aspetti positivi ma ha anche tante criticità di cui nessuno parla

amburgo

La Germania è un modello?
L’espressione “modello tedesco” è sulla bocca di molti. Anche tra i politici italiani se ne fa largo (e spesso immotivato) utilizzo quando non si sa cosa dire. Eppure sarebbe il caso di andare al di la delle notizie ufficiali e dire anche che la Germania non sta facendo investimenti, ha infrastrutture non certo all’avanguardia e un benessere genrale che non è esattamente quello tanto decantato, o almeno non in quelle proporzioni. E a dirlo non siamo noi ma un giornale come Der Spiegel, non certo una testata di pericolosi rivoluzionari. Una rivista che, molto semplicemente, sottolinea come l’atteggiamento rigido della Germania nei confronti del resto dell’Europa rischi di avere ripercussioni pesantissime.

Cosa sta succedendo
Le analisi che emergono sono state riportate dal giornale lo scorso settembre e riportano le considerazioni di Marcel Fratzscher che è, niente meno che un consulente del governo. Secondo lui, che è anche a capo del German Institute for Economic Research, la salute economica tedesca non è così solida, con una produttività cresciuta meno di quanto sbandierato e con due lavoratori su tre che, a causa della stretta di cinghia sui salari, guadagnano oggi meno di quanto accadeva nel 2000. E basta guardare la biografia del personaggio per capire che non si tratta certo di un disfattista antigovernativo. Ma si tratta di un professionista che ha una visione decisamente lucida e a lungo termine. Tra le cose messe in luce da lui vi è certo la altissima qualità di macchine e macchinari tedeschi che va però di pari passo con situazioni in cui, per esempio, le pareti scrostate di una scuola devono essere riparate dai genitori degli alunni. Il suo pensiero è spiegato in un suo libro, non a caso intitolato “Die Deutschland Illusion” e cioè l’Illusione Tedesca

Analisi spietate
Sono abbastanza spietate le analisi che escono dalle pagine e dalle considerazioni di questo econoista che considera la Germania un paese che sembra grande se visto da lontano ma scricchiolante se visto da vicino. Un paese che, in un certo senso, sta vivendo più di vecchie risorse che di nuove. E mette il focus su qualcosa di cui, per la verità, qualcuno timidamente ha già iniziato a dire qualcosa: i pochi investimenti pubblici. Se nella prima parte degli anni ’90 era il 25% del PIL ciò che il governo investiva in infrastrutture pubbliche, lo scorso anno tale percentuale era arrivata ad uno scarso 19%. E non mancano, in questo libro, impietosi esempi di imprenditori tedeschi che smettono di investire nel paese proprio per la scarsezza di infrastrutture stradali, rinunciando ad espandersi e a creare altri posti di lavoro.

E quello della diminuzione degli investimenti industriali è un problema che forse non si dice mai abbastanza, soprattutto all’estero. Ma è quello che accade. La proporzione di investimenti effettuata dalle aziende private è passata dal 21% del 2000 al 17% nel 2013. E calano anche gli investimenti che le aziende fanno per migliorare sé stesse in termini di macchinari: un calo che riguarda soprattutto le industrie chimiche, elettroniche e di ingegneria.

Quindi è sempre meglio andare oltre le notizie che si rimbalzano da un sito all’altro, da un copia-incolla all’altro. Noi ci proviamo e speriamo che questo sia apprezzato dai nostri lettori.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *