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Industria automobilistica tedesca

In attesa che vengano pubblicati i dati relativi al 2013, riportiamo quelli del 2011 e 2012, comunque significativi: perché mentre il resto del mercato agonizzava, l'industria automobilistica tedesca ha non solo retto ma battuto molti record. Il segreto? Puntare sul prodotto

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L’industria automobilistica tedesca continua ad occupare una posizione leader nel mercato mondiale. E ha continuato a farlo anche negli anni peggiori della crisi. E l’industria, in generale, resta la spina dorsale dell’economia tedesca. Vediamone un quadro generale

Quadro d’insieme
La Germania, si sa, è un paese che può competere internazionalmente grazie a grossi nomi dell’industria come Siemens, Volkswagen, Allianz, SAP, Basf e altri. Ma la vera spina dorsale è costituita da oltre diecimila imprese medie e piccole che operano soprattutto nei settori manifatturiero, meccanico, nano e biotcnologico. I dati riportati dal sito “Facts about Germany” delineano un quadro in cui sono circa 25 milioni le persone che lavorano in queste piccole e medie industrie. La produzione industriale è quella che contribuisce con circa il 37% all’intera economia tedesca. Un’industria che è anche, nel suo insieme, attenta a tecnologie innovative e in particolare l’industria automobilistica tedesca fa dell’innovazione il suo cavallo di battaglia in termini di competitività. Sempre secondo lo stesso sito citato sopra, sarebbe il 30% la percentuale delle spese destinate al settore della ricerca: non difficile da credere se si pensa a chi sono i produttori automobilistici tedeschi e cioè VW, Audi, BMW, Daimler, Porsche e Opel. Tutto ciò può anche aiutare a capire quale sia la portata dell’industria automobilistica tedesca sia in termini di business sia in termini occupazionali, se si considera anche l’indotto che le gira attorno.

L’auto tedesca ha retto la crisi
È quello che è successo anche nei periodi peggiori. Basti pensare che nel 2010, periodo in cui il mercato automobilistico mondiale conosceva alcuni dei dati peggiori della sua storia, quello tedesco cresceva di circa l’8% che ha significato qualcosa come, più o meno, la produzione di 60 milioni di veicoli complessivi. E tra le cose che spiegano questo fenomeno vi è stato un continuo miglioramento della presenza automobilistica tedesca sui mercati internazionali. Negli ultimi cinque anni un tasso annuo di crescita dello 0,5% ha significato una crescita complessiva del 7,6%.

Il 2011 anno d’oro per l’auto tedesca
Sì, l’anno terribile per tanti altri produttori, compresa la FIAT, è stato l’anno dei record per l’industria automobilistica tedesca. La Volkswagen ha aumentato il suo giro d’affari di quasi il 26%; l’Audi ha venduto 1,3 milioni di veicoli e BMW ha iniziato un piano di assunzioni di oltre 4000 persone. Ma qual è il punto di forza del sistema tedesco? Quello di puntare molto su quello che viene definito l’engineering: i tedeschi investono, e tanto, nella tecnologia e nell’innovazione e questi investimenti ripagano. Questo significa che l’industria automobilistica tedesca punta sul prodotto e non sulle operazioni finanziarie. Ed è il prodotto a creare lavoro, non la finanza. E, mentre in Italia si piange, negli scorsi anni i dipendenti di VW hanno incassato un bonus di 7500 euro lordi.

E anche il 2012 è andato bene
È quello che viene riportato anche dalla prestigiosa rivista Quattroruote che parla addirittura di record. La Volkswagen ha sfiorato il +10%, con consegne cresciute soprattutto nel primo quadrimestre. E questo produttore ha visto incrementare i propri risultati anche sul difficile mercato europeo dove è cresciuta del 4%. In Russia i migliori risultati con vendite aumentate del 103%. Ottimi risultati anche per BMW che, nel primo trimestre del 2012 (sempre secondo i dati riportati da Quattroruote) è cresciuta dell’11,2% con un numero di auto prodotte che è passato a oltre 425000. Per non parlare della Mercedes che, nel primo quadrimestre del 2012 ha raggiunto il miglior risultato di sempre con un +9,7%. Audi non è da meno con un primo trimestre del 2012 che ha fatto registrare un + 10,8%. E che dire di Porsche? Questo marchio, non proprio economico, ha fatto registrare un incredibile +29%.

restiamo in attesa di vedere come sta andando il mercato automobilistico tedesco in questo 2013.


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