Ultime Notizie
logo lavoro in germania

Notizie Lavoro in Germania

Notizie sulle opportunità di lavoro in Germania

In Germania tornano al lavoro i pensionati

Non è una barzelletta ma solo una delle tante sfaccettature del mercato del lavoro tedesco. Che, in alcuni settori, ha bisogno del know how, di personale senior

lavoratori

Poca disoccupazione eppure…
la Germania è davvero uno strano paese in cui il mondo del lavoro è costellato di tante sfumature. Un’economia fortissima, tassi di disoccupazione attorno al 5% ma con un boom di persone che fanno un doppio lavoro e, ora si viene a sapere, con alcune aziende che fanno rientrare al lavoro alcuni pensionati. È il caso, abbastanza clamoroso, del leader del settore automobilistico Daimler. Questa industria ha fatto rientrare al lavoro un consistente numero di ex dipendenti per utilizzare la loro competenza in particolare in settori come l’informatica e il commerciale.

Cosa succede
La Daimler, per bocca del suo capo del personale Wilfried Porth, ha giustificato questa decisione con la mancanza di trasmissione di conoscenze, in particolare per organizzare lanci di nuovi prodotti  e per la consulenza legata all’apertura di nuovi rami commerciali in Cina. Insomma le conoscenze del personale senior sembrano indispensabili per il proseguimento di alcuni rami aziendali. Così l’azienda avrebbe creato un team di senior che già vede più di trecento ex pensionati dare la loro competenza. Secondo i maligni, invece, tutto ciò sarebbe causato da il fallimento della partnership tra Daimler e Chrysler che avrebbe comportato una drammatica distrazione rispetto all’importante problema di fare investimenti sul personale. Una cosa che avrebbe dunque portato l’azienda nella necessità di richiamare in servizio i professionisti più esperti.

Non è un caso isolato
Resta il fatto che la Daimler non è l’unica azienda che, in Germania, fa tornare al lavoro i pensionati. La stessa cosa starebbe accadendo anche alla Bosch. In questa azienda, già da un pò di tempo, starebbero rientrando in servizio moltissimi ex collaboratori, ora pensionati, che vengono assunti, per un periodo determinato e con uno stipendio pari all’ultimo ricevuto. Quindi anche dal punto di vista economico questa politica non è che sia proprio a basso costo. Ma perché tutto ciò? Perché anche questa azienda non investe di più sui giovani? Perché in certi casi tornare ad utilizzare le competenze dei lavoratori senior comporta una riduzione dei costi legati al cosidetto “periodo di apprendimento” dei più giovani. Insomma una sorta di task force che, conoscendo già perfettamente i meccanismi aziendali, sarebbe in grado di ottenere risultati nel breve periodo. E questo è indispensabile soprattutto in un momento di crisi, in cui è necessario agire con rapidità.

Sintomo di debolezza
Sicuramente l’esempio di queste due aziende rischia di diventare un poco onorevole testimone di una sbagliata politica strategica di queste aziende. Il problema è infatti quello di non essere in grado di fare una trasmissione di know how  tra senior e junior prima che i senior vadano in pensione. La politica di queste due aziende ha infatti suscitato aspre critiche anche da parte del più grande sindacato di metalmeccanici, la IG Metal. E conoscendo la forza dei sindacati tedeschi c’è da stare sicuri che la cosa non finirà qui.

Resta il fatto che in certi casi la Germania dimostra di avere un gap generazionale che, in qualche modo, dovrà essere colmato da nuove professionalità.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *