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Germania: razzismo e cattiva coscienza

Argomento delicato, particolarmente sensibile quando la parola razzismo viene analizzata rispetto ad un paese come la Germania. Ne parliamo riportando i dati di un recentissimo sondaggio

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Sinti e Rom
Le parole sono importanti motivo per cui è con questi nomi che si devono designare le popolazioni che, in Italia per esempio, vengono spregiativamente e genericamente chiamate “zingari”. E Sinti e Rom sono la popolazione meno amata anche dai tedeschi. A dirlo, se questo può dare maggiore risalto alla cosa, è un sondaggio realizzato proprio dall’Ufficio Federale Tedesco Antidiscriminazioni. Tra gli scopi del sondaggio vi era quello di capire quale gruppo etnico fosse percepito con maggiore ostilità. E quello che ne è emerso è che Sinti e Rom sono la minoranza meno amata dai tedeschi. Anzi vengono visti come i soli responsabili, con il loro comportamento, dell’ostilità che li circonda.

Si odia ciò che non si conosce
Il risultato di tale sondaggio, o sarebbe meglio dire i risultati, dimostrano ancora una volta come le discriminazioni vadano di pari passo con la poca o quasi nulla conoscenza di ciò che si discrimina. Il sondaggio, forse senza neanche volerlo, mette in luce un complesso groviglio di rimozione e ignoranza culturale rispetto all’attuale popolazione Rom e Sinti ma anche una triste ignoranza rispetto a quanto essi hanno passato durante gli anni del nazismo. E mette ancora più in luce una sostanziale ignoranza e discriminazione rispetto a quella che, genericamente ritenuta minoranza, è in realtà un insieme molto composito ed eterogeneo di persone.

Un problema di immagine
Interpellata rispetto a quanto emerso dal sondaggio, Romani Rose, presidente del Consiglio Centrale Tedesco di Sinti e Rom, ha messo al centro dei motivi di questa immagine distorta, anche l’atteggiamento di buona parte della classe politica. Una classe politica spesso portata a strumentalizzare questo “antitziganismo”  utilizzato ideologicamente per parlare indistintamente di immigrazione povera. Non a caso non molto tempo fa è stato approvato un progetto di legge che vuole tenere lontani dalla Germania i migranti più poveri che arrivano dall’est. Forse un vagamente ipocrita giro di parole per parlare di migranti Sinti e Rom. Qualcuno ci ha visto una sorta di cattiva coscienza mascherata dietro parole ipocrite.

Alcuni dati
Vediamo quelli che sono alcuni dei dati emersi da questo sondaggio condotto su un numero abbastanza rappresentativo di intervistati. Intanto solo il 50% di loro è stato in grado di dire quanti sono i Rom e i Sinti presenti in Germania: il numero si attesta su una cifra che va dai 100.000 ai 250.000. Oltre il 16% degli interpellati pensa che il numero sia di 500.000 che, guarda caso, è la cifra di Rom e Sinti uccisi dai nazisti.

Una delle cose più spaventose di questo sondaggio è quella emersa tra gli intervistati della fascia d’età tra i 25 e i 34 anni: ebbene un terzo di loro non sa neanche che Rom e Sinti sono state tra le popolazioni sterminate dalla Germania nazista. E meno del 30% ritiene adeguato il monumento a loro dedicato.

E sempre indicativa, e mortificante al contempo, è la risposta che ben l’80% degli intervistati ha dato alla domanda: “che mestieri assegnerebbe a Sinti e Rom. Ebbene per questo 80% la risposta è stata saltimbanchi. Fonte neues-deutschland.de


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