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Germania: lavorare meno allo stesso stipendio

La Germania, si sa, è alle prese con un preoccupante calo demografico. Cosa propone il governo per rispondere a questo problema? Propone una settimana lavorativa di 32 ore per chi ha figli piccoli

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Di cosa si tratta
Si tratta di una proposta fatta dal Ministro della Famiglia che pensa così, di dare un messaggio chiaro a chi, dopo la nascita di un figlio, decide di godere del congedo parentale. Si sta riflettendo sull’introduzione di una settimana lavorativa ridotta a 32 ore ma allo stesso stipendio. Ciò che non viene erogato dal datore di lavoro, dovrebbe essere compensato dallo stato stesso. La cosa interessante è che tale provvedimento coinvolgerebbe entrambi i genitori. Un modo molto pragmatico di affrontare il problema della decrescita demografica che coinvolge la Germania. Il paese, forse è noto, ha infatti un tasso demografico tra i peggiori in Europa, non compensato neanche dalla crescita dei dati legati all’immigrazione. Di questo passo, sono i calcoli di alcuni analisti, la Germania rischia, da qui al 2025, di soffrire di una carenza di lavoratori pari a quasi 7 milioni di unità.

Come funziona ora il congedo parentale
Come riportato da Il Fatto Quotidiano attualmente la retribuzione tedesca, durante il congedo parentale, prevede che al lavoratore venga erogato per un anno il 67% dello stipendio netto, per una cifra massima di 1800 euro mensili. Con la proposta ( che per ora non chiarisce fino a che età del figlio dovrebbe essere attiva) interviene diminuendo il carico fiscale. Se quindi, a fronte di una diminuzione delle ore lavorative, il datore di lavoro diminuisce lo stipendio, il governo interviene diminuendo le tasse. Come era prevedibile la proposta ha suscitato non poche polemiche, comprese quelle della Cancelliera Merkel. La domanda di chi si è dimostrato contrario a tale proposta riguarda la presunta provenienza dei soldi necessari per sostenerla e renderla praticabile.

Argomento sensibile
Del resto questo argomento non è nuovo in Germania paese in cui è sempre attuale il dibattito sui delicati equilibri tra tempi di vita e tempi di lavoro. Secondo un sondaggio realizzato da un istituto tedesco di statistica sarebbero infatti il 60% dei tedeschi con figli a desiderare di poter trascorrere più tempo con loro. Ma, sempre secondo lo stesso sondaggio sarebbe solo un 14% a poterselo permettere. E, in qualche modo, la politica tedesca si sente chiamata in causa almeno nell’affrontare un cambiamento sociale che sta riguardando molte fasce della popolazione. Al momento si sta comunque cercando di mettere mano al problema con investimenti statali volti alla creazione di numerosissimi nuovi asili, con conseguente creazione di posti di lavoro legati ad essi. Ciò che è importante è comunque il fatto che, con spirito molto pragmatico, il governo tedesco si stia anche ponendo il problema di come gestire la futura carenza di lavoratori e la conseguente gestione di lavoratori stranieri di cui, per questo motivo, il paese avrebbe in un futuro non lontano, un disperato bisogno.


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