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Divario economico tra ricchi e poveri: in Germania è il più evidente

È il paese dall'economia più forte, tra quelli europei. Ma, come spesso accade, non manca di contraddizioni e diseguaglianze

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Maggiori divari
Forse è anche conseguenza della continua crescita economica, o forse è quella parte di economia nascosta che caratterizza un po’ tutti i paesi dell’occidente. Fatto sta che è la Germania il paese dell’eurozona con le maggiori differenze tra cittadini ricchi e cittadini poveri. Secondo dati dell’istituto Diw oltre un quinto dei tedeschi sarebbe privo di patrimoni, mentre la parte più ricca ha patrimoni che superano il milione di euro. Chi sta bene, insomma, sta bene davvero. L’indice utilizzato per calcolare questo divario è quello chiamato coefficiente Gini e, su un valore massimo di 1, vede la Germania raggiungere un notevole 0,78. Ed è quello più alto d’Europa insieme a quello austriaco. Non un caso, forse, che questo avvenga in due dei paesi con i dati economici migliori.

Differenze tra est e ovest
Un quarto di secolo è passato dalla caduta del Muro e dalla riunificazione del paese ma non sono ancora sparite le differenze economiche tra est ed ovest della Germania. Differenze che dimostrano come, per certi aspetti, gli squilibri e i divari restino una spina nel fianco della Germania. ma se ne parla poco. In ogni caso lo studio di cui parliamo, e svolto dal Deutsches Institut fur Wirtschaftsforschung (uno dei più seri della Germania) mette in luce un divario economico evidente tra le due parti del paese: mentre un cittadino di quello che era l’ovest ha, in media, un tasso di ricchezza di circa 94mila euro, un cittadino dell’ex est ne possiede circa la metà, attestandosi attorno ai 41mila euro. Un paese, dunque, ancora a due velocità per alcuni suoi aspetti.

Alcuni dati
È la solita vecchi storia per cui chi è ricco diventa sempre più ricco e chi è più povero diventa sempre più povero, anche nella locomotiva d’Europa. Infatti va sempre peggio per chi un lavoro non lo ha più, alla faccia del forse troppo mitizzato sistema dei sussidi di disoccupazione. Impressionante l’impoverimento dei disoccupati: nell’ultimo decennio si sono visti più che dimezzare i loro patrimoni anche in conseguenza delle norme Hartz che regolamentano proprio tali sussidi. In base a queste norme infatti il sussidio diventa erogabile solo dopo che si è dato fondo a gran parte dei risparmi. Sull’onda di questa situazione è aumentato anche, e non pochissimo, il dato relativo all’indebitamento, salito al 32% dal precedente 27,5%.

Sono dati interessanti così, giusto per capire un po’ meglio le sfaccettature spesso poco divulgate di un paese che continua ad essere tra i preferiti per gli italiani che espatriano. Ma è importante sapere che quando si parla di Germania sarebbe invece più corretto parlare di Germanie: cioè una realtà composita, e per nulla uniforme. Giusto per non cadere ipnotizzati dal modo con cui molti siti presentano la Germania come fosse il paese dei campanelli.


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