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Berlino vieta le pubblicità sessiste

L'Amministrazione del quartiere di Kreuzberg-Friedrichshain vuole vietare le pubblcità che usano il corpo della donna in maniera sessista e stereotipata

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Provvedimento contro le discriminazioni
Ancora una volta Berlino si dimostra all’avanguardia. E lo fa pure su un tema molto delicato, dalle molte ripercussioni; quello dei messaggi pubblicitari in cui il corpo della donna viene usato a fini strumentali. Il tutto è partito dal basso, cioè dalla segnalazione giunta all’amministrazione da diversi cittadini. Niente di bigotto. Infatti le critiche non vengono mosse, per esempio, verso quei cartelloni pubblicitari in cui una donna pubblicizza, per esempio, costumi da bagno o vestiti. La strumentalizzazione e l’uso puramente decorativo si riferisce a donne che vengono usate per pubblicizzare quei prodotti che non ne avrebbero necessariamente bisogno, come per esempio le macchine.

La responsabilità delle pubblicità
Il tema è decisamente delicato e già molto dibattuto, se si pensa al timore di come alcuni stereotipi estetici siano considerati complici di disturbi della percezione corporea come l’anoressia. In Germania se ne discute già dal 1972 quando nacque il Deutsche Werberat, un consiglio che determina proprio quanto siano validi o dannosi alcuni messaggi pubblicitari. Come ricorda anche Il Fatto Quotidiano il 40% dei casi in cui tale consiglio si è espresso si sono conclusi con il ritiro delle stesse pubblicità.

Intervento del Parlamento Europeo
A dire il vero già nel 2008 il Parlamento Europeo aveva approvato una relazione su Impatto del Marketing e della Pubblicità sulla Parità fra Uomini e Donne. firmatario del documento fu quello che allora era il vicepresidente della Commissione per i Diritti della Donna, la svedese Eva-Britt Svensson. Tra i punti evidenziati da tale relazione vi era anche quello per cui si studiasse un Codice di Condotta proprio per evitare pericolose e stereotipate immagini, sessiste e offensive. Ma, visti i risultati, non sembra aver avuto molto seguito. Ora ci prova la civile Berlino.


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