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Aprire un bar a Berlino

Anche se è una città in cui non tutto funziona alla perfezione, come altri siti vogliono far credere, sono molti quelli che sognano di aprire un bar a Berlino

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Resta una città magica
Sebbene la nostra linea editoriale non sia quella di presentare la Germania come un paese in cui tutto funziona e non c’è problema alcuno, non vi è dubbio che per molte cose questa nazione abbia non pochi vantaggi. Anche per chi sta pensando ad un’attività in proprio, soprattutto sta pensando di aprire un bar a Berlino. E, abbastanza naturalmente, la città preferita da questo punto di vista resta sempre Berlino. Una città che, al di fuori delle semplificazioni e degli stereotipi, rimane indubbiamente una città in cui bar, locali e caffetterie incontrano un indubbio successo. Vuoi perché ai berlinesi questi luoghi piacciono moltissimo vuoi perché Berlino accoglie talmente tanti turisti che, questo genere di attività, se fatto bene può davvero riscontrare un enorme successo. Sono in molti dunque quelli che vorrebbero avere qualche dritta su come aprire un bar a Berlino e su quali probabilità di riuscita ci sono. Per la seconda domanda non pretendiamo però di avere risposte certe.

Per quanto riguarda le primissime cose da fare consigliamo l’iscrizione a quella che può, per semplificare, essere definita l’equivalente della nostra Camera di Commercio: parliamo del Gewerbeamt . Poi è necessaria l’iscrizione al registro delle imprese. Dal punto di vista della burocrazia segnaliamo anche che:
– per aprire un’attività non è richiesto un capitale minimo
– è previsto un esonero dall’IVA per chi ha un’attività che nell’anno precedente non ha avuto un fatturato superiore ai 17500 euro.

Ricordiamo poi che l’iscrizione al registro delle imprese viene considerata obbligatoria per imprese con un fatturato superiore ai 250000 euro per attività di commercio al dettaglio.

Da alcune indicazioni risulta che il piccolo imprenditore è comunque sollevato dal dover rispettare alcuni obblighi se il suo fatturato non gli lascia un utile superiore ai 50mila euro. Tali cose a cui non è obbligato a sottostare c’è:
– obbligo di contabilità commerciale
– inventario
– bilancio.

Molti italiani lo hanno fatto
Aprire un bar a Berlino, o una caffetteria o comunque un locale è, non solo il sogno, ma la realtà per non pochi italiani. Giovani soprattutto che, a Berlino, hanno trovato il terreno giusto per realizzare le loro aspirazioni imprenditoriali. Famosi sono i ragazzi del Brio di Kreuzberg, una caffetteria che sta crescendo proprio sull’onda del crescente successo della gastronomia in generale in città. Idem per l’Oblomov di due ragazzi romani. Questo però non deve far pensare che sia tutto facile, come diciamo sempre e come, invece, spesso altri siti vogliono far credere.

Aprire un bar a Berlino può essere una bella opportunità, vista anche l’innata curiosità che la città ha per le cose nuove. Però, per esempio, è bene sapere che in zone cool come Kreuzber e Friedrichshain per ora nuove licenze non se ne danno più.


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